Il nostro sogno: Marco Van Basten allenatore del Milan

C'è l'aria del necessario cambiamento che ci coinvolge, ed è stato un vento freddo, ostile, improvviso ed inaspettato a ricordarcelo.

Lo stesso vento che ha spazzato via quasi tutte le rimanenti certezze a cui eravamo abituati. A cui ci avevano abituato. Il gelo delle prese di parte, il silenzio, poi le parole a distanza, quasi non ci fosse spazio nemmeno per guardarsi negli occhi.

Abbiamo visto il sogno Leonardo cadere sulle contrapposizioni, sul piano degli stili di vita, dei modi rapportarsi anche, sulle scelte fatte, difese forse fin oltre il consentito ed il giusto. Lo abbiamo visto con occhi tristi, chi in difesa del tecnico, chi alla ricerca di una tranquillità ora fondamentale ed al contempo stritolata da ciò che si vede ed in realtà non è.

Marco Van Basten non è più il sogno di un ricordo ne il rimpianto del cigno caduto o un antico monumento da non profanare. In questo momento, la fine di una storia da raccontare con sentimento rappresenta il salto in avanti Vero, l'inizio di una scelta, la scelta più importante dei prossimi anni. Non cerchiamo il paragone, cosa serve paragonarsi ad altri, Noi che abbiamo i nostri modelli, i nostri idoli indiscussi, le nostre leggendarie vittorie a cui rifarsi.

Chi ama davvero il Milan? Ricominciare, questa volta davvero, richiede solo porsi questa domanda più volte, cercare la risposta si, ma avendo cura di non dimenticare mai la domanda. Marco Van Basten ama il Milan, ed è forse colui che ama più il Milan tra i tecnici validi e preparati che ci siano in circolazione. Questa è una verità, com'è il curriculum e la storia che precede Van Basten, in ogni dove egli ponga il suo sguardo. C'è tutto. C'è da credere in lui per un progetto vincente. Lui che lascia giocare i giovani, che ha lanciato Robben, Sneijder, Huntelaar, Van Persie.

E' forse quello che v'è dietro ogni affare che frena le decisioni giuste? E' dunque ancora una volta il danaro il sommo giudice delle future scelte? Se così fosse, ciò che abbiamo detto rappresenta il richiamo di un popolo ferito, ma comunque orgoglioso. Se così non fosse, date fiducia a Marco Van Basten. Perchè è nel suo sguardo che vogliamo tornare ad essere Fieri, nelle sconfitte e nelle vittorie, Fieri di sapere che Lui non ci abbandonerebbe mai.

E.A.P.