DiversaMenteVegan

Un gruppo cruelty free. Anche verso i propri simili.
Diversament...e perché consapevolmente imperfetti.
Un diversamente vegan è un essere umano che mangia solo cose di origine vegetale, cerca di voler bene agli animali, di non ucciderli e di non sfruttarli. Il tutto compatibilmente con le circostanze, con le proprie possibilità economiche e logistiche, e senza mettere in pericolo la propria vita.
Un diversamente vegan non si sente e non si rende schiavo di etichettature legate alla parola "vegan", ma ne comprende l'alto e nobile significato, contribuendo anzitutto con le azioni secondo le proprie possibilità.
Se poi proprio dovesse sbagliare qualcosa, resta comunque il fatto che si è attivato con l'intento di migliorare questo belìn di pianeta. Quindi, gli altri diversamente vegan provvederanno a non fracassargli gli attributi, ma capiranno e loderanno gli sforzi, anziché condannarne i difetti.
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Il gruppo è per vegani di serie b, c, c1, c2, d, d1, d2, dilettantistici e rionali, che "pensano solo a mangiare e divertirsi".
Se anche tu sei stat* additato per aver infranto una regola vegana ma per tutto il resto ti reputi vegan, allora sappi che non sei vegan, ma diversamente vegan. Accettalo.
Ad esempio... mangi le patatine fritte? non sei vegano... ma vegano non salutista. Mangi i prodotti Sojasun? non sei vegano... ma vegano non difensore degli animali. Fai uso di shampoo non cruelty free? Non sei vegano...ma vegano di serie b, quindi non devi parlare...sei vegano ma non sei attivista? ahia....allora non sei vegano ma vegano non antispecista... mangi la pasta barilla? allora non sei vegano.. sei vegano imborghesito..... eccetera eccetera eccetera....
Un'altra differenza tra un vegano ed un diversamente vegano è che su questioni riguardanti dubbi amletici (e non) sul veganesimo, un vegano deve dare una risposta chiara, esauriente, completa, coerente e, in generale, in linea con tutto lo stile di vita, insieme ad una pronta controbattuta atta ad articolare ed eventualmente colpevolizzare chi non segue una perfetta moralità vegana, contemporaneamente ad un tentativo di veganizzare meglio il promotore del dubbio e/o polemica, mentre un diversamente vegano può rispondere allo stesso quesito semplicemente con "sticazzi".
Per chi proprio non afferra l'ironia, tutto il senso del gruppo ruota sul "diritto" di ritenersi vegani. Difatti, applicando con ossessivo scrupolo ciò che il significato etimologico della parola indica, a ben vedere non è applicabile a nessun essere vivente.
Come chiamare, quindi, quei vegani che tentano di esserlo in questo mondo, ma non sono mai abbastanza vegani?
Semplice: diversamente vegani.
Non hai colto l'ironia neanche adesso? Sticazzi.
Take it easy and do your best, guys.