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DIARIO DI UN DRAMMA: UCCISE PERCHÉ DONNE
Uomini violenti, che non accettano l'indipendenza delle proprie sorelle, figlie, compagne. Dall'inizio dell'anno la cronaca italiana ha raccontato già troppi casi di femminicidio Il femminicidio è qualcosa di più dell'assassinio di una persona di sesso femminile, è la condanna senza appello di un comportamento che esula dal tradizionale ruolo della donna. Ci sono uomini che ancora attribuiscono alle donne il dovere di obbedienza assoluta, padri che impongono alle figlie stili di vita che non le rappresentano e sono pronti a sacrificarle in nome di un’insana idea di onore.
Ci sono mariti che ritengono le mogli proprietà esclusive ed ex che, non accettando la fine di un rapporto, sfigurano la donna che dicono di amare perché non sia di nessun altro. Ci sono uomini che credono di poter fare ciò che vogliono con un essere umano solo perché si prostituisce o che si arrogano il diritto di giudicare e punire chi ha un orientamento sessuale ritenuto inaccettabile. Queste le vicende più eclatanti del 2013, accomunate da ferocia e tragico epilogo.
MAGGIO
24 maggio 2013, Guardamiglio (Lodi) - L’ha aspettata fuori dalla casa dove faceva le pulizie e trascinata in un giardino pubblico. Questi gli ultimi istanti di vita di una donna rumena, uccisa a coltellate dall’ex convivente, un italiano che la perseguitava da un anno. 22 maggio 2013, Cadoneghe (Padova) - Uccisa mentre dormiva con un colpo di pistola alla nuca dal marito, un agente di Polizia che poi si è tolto la vita con la stessa arma. Silvana Cassol, 50 anni, sarebbe morta perché lui non accettava le fratture nel loro rapporto. 15 maggio 2013, Palermo - Le hanno trovate stese sul letto: Erika Pechulska aveva ancora un sacchetto di plastica stretto attorno al collo, la coinquilina Micaela Gauril invece era stata accoltellata. Dopo il duplice delitto, l’ex marito di quest’ultima si è gettato sotto un treno. 3 maggio 2013, Roma - Le ha sparato un colpo alla nuca, poi si è suicidato con la stessa pistola. È finita così la storia della 28enne Chiara Di Vita, uccisa dal marito, una guardia giurata. Il loro unico figlio era a scuola. 2 maggio 2013, Roma - Alessandra Iacullo ha 30 anni quando viene trovata sotto il suo motorino in un lago di sangue in una strada alla periferia di Roma. Ad ucciderla sarebbe stato Mario Broccolo, 50enne con cui aveva da poco terminato una storia. L'uomo, che non ha mai accettato la fine della relazione, avrebbe ucciso la giovane per gelosia al culmine di una lite furibonda. 2 maggio 2013, Castagneto Carducci (Livorno) - Ilaria Leone ha solo 19 anni. È stata strangolata a mani nude e abbandonata in un bosco: l’hanno ritrovata svestita e con ecchimosi sul corpo. Ad ucciderla sarebbe stato un senegalese senza permesso di soggiorno, su cui pendeva una procedura di espulsione già avviata. Era conosciuto come persona violenta e con precedenti per lesioni, furto e danneggiamento. APRILE
18 aprile 2013, Acilia (Roma) - Era stato denunciato tre volte, ma le accuse dell’ex moglie non erano sufficienti. Michela Fioretti è stata assassinata da un uomo che la subissava di minacce. Era una guardia giurata, non gli hanno nemmeno tolto il porto d’armi. 16 aprile 2013, Montebelluna (Treviso) - Dopo la fine della loro storia le aveva pure comprato una pagina di giornale per dirle quanto l’amasse. Ma per Denise Morello, 22 anni, la storia era chiusa. L’ha raggiunta nel parcheggio del supermercato dove lavorava e l’ha freddata con un colpo di pistola, diritto alla nuca. Poi si è tolto la vita. 7 aprile 2013, Marcelli di Numana (Ancona) - Adriana Mihaela Simion si era trasferita dalla Romania, aveva 26 anni e si prostituiva. È stata ritrovata senza vita nel suo appartamento, diverse le ferite da arma da taglio sul corpo. 6 aprile 2013, Cisterna (Latina) - Ventiquattro ore, poi la confessione: era stato lui ad uccidere a coltellate Francesca Di Grazia e Martina Incocciati. Non sopportava più le loro continue richieste di denaro. L’uomo era rispettivamente ex marito e patrigno delle vittime. 1 aprile 2013, Ravenna - È stata ritrovata sul letto della sua abitazione Adela Simona Andro, infermiera di 35 anni. Accanto a lei c’era il marito, che l’aveva appena strangolata. MARZO
27 marzo 2013, Porto Recanati (Macerata) - La 57enne Anna Maria Gandolfi è stata ritrovata con la testa fracassata: il marito, al culmine di una lite, l’ha spinta facendole sbattere la testa contro un tavolo. 2 marzo 2013, Attimis (Udine) - Denise Fernella Graham, originaria di Antigua, risiedeva da tempo in Italia. È stata la gelosia a scatenare la furia del marito, che l’ha presa a bastonate inferendole un colpo letale alla testa. FEBBRAIO
27 febbraio 2013, Rieti - Uccisa dal compagno a colpi di mattarello, prima alla testa, poi all’addome. Questa la fine di una 38enne macedone residente a Rieti. Dopo averla uccisa, l’uomo ha avvertito la polizia. 24 febbraio 2013, Budrio (Bologna) - Il litigio, poi l’accoltellamento: Jamila Assafa è morta a causa della furia del marito. L’uomo, marocchino come la vittima, è poi scappato con i figli. 11 febbraio 2013, Napoli - È morta dopo tre giorni di agonia Giuseppina Di Fraia, 52 anni, aggredita dal marito che la investì con l'auto e poi le diede fuoco. L’uomo non ha fornito alcun alibi: sarebbe stato un raptus improvviso. 3 febbraio 2013, Dolianova, (Cagliari) - Il marito prima l’ha colpita con un martello, poi ha tentato il suicidio con il gas. Giuseppina Boi, di 87 anni, è stata ritrovata dai carabinieri in un lago di sangue. 3 febbraio 2013, Casal di Principe (Caserta) - Olayemi Favour aveva 24 anni, veniva dalla Nigeria e non aveva legami diretti col suo carnefice. Per vendicarsi dell’ex, coinquilina di Olayami, l’uomo ha dato fuoco alla loro abitazione. GENNAIO
24 gennaio 2013, Vercelli - Domika Xhafa è stata trovata morta in una strada della provincia piemontese. Ad ucciderla il compagno che, costituendosi ai carabinieri, ha raccontato di averla uccisa in seguito a una lite accesa da futili motivi. Lui ha perso la testa, Domika, 47 anni, ha perso la vita. 18 gennaio 2013, Bernareggio (Monza e Brianza) - Antonia Stanghellini, 47enne originaria di Cremona, è morta per mano del’ex marito: aveva ancora le chiavi dell’appartamento della donna, si comportava da padrone in casa sua e non accettava che lei “non gli portasse rispetto”. 17 gennaio 2013, L’Aquila - È stata una vera e propria esecuzione la morte di Boshti Hrjeta, 36 anni. Un solo colpo, vicino all’orecchio, sparato dal padre dei suoi quattro figli. La donna si era rifatta una vita con un nuovo compagno. Fonte: TgCom24
http://www.tgcom24.mediaset.it/…/diario-di-un-dramma-uccise…
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