GUIDA TURISTICA IN SENEGAL

Io, con altri giovani senegalesi e in collaborazione con alcuni italiani, ci stiamo impegnando nell’organizzare dei progetti che aiutino lo sviluppo durevole del nostro paese e non solo.

Pensiamo di ottenere dei buoni risultati attraverso un rilancio dell’attività turistica nel nostro paese, uno sviluppo della cooperazione socio culturale tra il Senegal e L’Italia, una collaborazione seria e costruttiva con imprenditori Italiani.

Vogliamo far conoscere il nostro paese, il Senegal, in Italia.
Vogliamo che gli italiani conoscano i senegalesi non più solo come dei venditori ambulanti.
Vogliamo che il nostro paese sia conosciuto per quello che è, la sua cultura, i suoi valori e non come un’informazione spesso non veritiera ci dipinge: un paese di poveri disgraziati che nulla hanno, che nulla possono offrire.

Abbiamo problemi, è vero…ma qual è quel paese che oggi non li ha?

Il Senegal si trova a sole cinque ore di aereo dall’Italia e offre molto turisticamente sicuramente quanto, se non più, di molti altri paesi dell’Africa.
Spiagge, sole dodici mesi l’anno, paesaggi, una fauna molto interessante, parchi, strutture ricettive di ottimo livello ecc. ecc. e tanta sicurezza.
Ma quello che ci distingue, oltre ad una sicurezza e stabilità sociale, quello che rende forse unico il nostro paese è la gentilezza, l’accoglienza, l’allegria, la gioia di vivere e la tolleranza dei suoi abitanti. Siamo il paese della teranga. Siamo il paese dove più che altrove quello che si chiama impropriamente “ Mal D’Africa” può essere ridefinito giustamente “Bene d’Africa”, dove più che altrove il valore terapeutico dell’Africa, il suo abbraccio, il suo sorriso, possono aiutare nelle tante malattie dell’anima e non solo che affliggono i paesi Occidentali.

La nostra cultura, l’arte come la nostra danza, musica, e tutto ciò che esprime il nostro essere, il nostro esistere, credo che dovrebbero essere più conosciuti, apprezzati e cosi trasmettere i loro valori positivi anche a nostri fratelli e sorelle lontani, ma così tanto uguali a noi.

I fatti che hanno caratterizzato la nostra storia passata e recente hanno significativamente rallentato il nostro sviluppo economico, lo hanno reso più difficile, sempre più lontano dal percorso che ha regalato benessere ad altre popolazioni Occidentali, ma noi vogliamo impegnarci nel recuperare questo divario, vogliamo creare lavoro nel nostro paese e per far questo abbiamo bisogno di collaborazione, investimenti e idee innovative.

Vogliamo che sempre meno nostri fratelli, nel ricorrere speranze, rischino la vita abbandonando la loro patria, la loro famiglia, i loro affetti….
Vorremmo che i nostri figli, i nostri fratelli, i nostri mariti…tornassero qui insieme a noi, che qui riuscissero a vivere e far vivere una vita dignitosa, umana…semplice, ma essenziale.