AUDREY HEPBURN

« Sebbene non sia nuova al lavoro cinematografico, Audrey Hepburn è una sottile, elfica, malinconica bellezza, al tempo stesso regale e infantile nel suo profondo apprezzare i semplici piaceri e l'amore. Benché sorrida coraggiosamente alla fine della storia, rimane una figura solitaria e penosa che deve affrontare un futuro soffocante. »
(A. H. Weiler, New York Times, 28 agosto, 1953)